Il meccano come l’iphone

Lettera dal carcere n°137, 14 gennaio 1929, Antonio Gramsci, pioniere dell’educazione e quindi un grande pedagogista, si chiede se il “Meccano”, un gioco americano degli anni ’20, non possa limitare la creatività del figlio Delio. Un argomento molto attuale nell’ambito pedagogico, riflessioni paragonabili all’uso inconsapevole della tecnologia sin dai primissimi anni di età.

“Mi interessa molto come Delio interpreta il Meccano, perché non ho mai saputo decidere se questo, togliendo al bambino il suo spirito inventivo, sia il giocattolo moderno che più si può raccomandare. In generale io penso che la cultura moderna (tipo americano), della quale il Meccano è l’espressione, renda l’uomo un po’ secco, macchinale, burocratico, e crei una mentalità astratta (in un senso diverso da quello che per astratto s’intendeva nel secolo scorso). C’è stata l’astrattezza determinata da una intossicazione metafisica, e c’è l’astrattezza determinata da una intossicazione matematica. Come deve essere interessante osservare le reazioni di questi principi pedagogici nel cervello di un piccolo bambino, che poi è il nostro e al quale siamo legati da ben altro sentimento che non sia il semplice interesse scientifico”.

Doctor Ozzymeccano.1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...