PECS: Sistema di comunicazione mediante scambio per immagini

PECS è l’acronimo di “Picture Exchange Communication System”.Tale sistema punta allo sviluppo della Comunicazione Funzionale e della Comunicazione come scambio sociale, attraverso un programma di apprendimento a piccoli passi che comprende 6 fasi (Fasi I – VI). E’ facile da imparare ed il suo impiego, oltre che poco costoso, è utilizzabile in diversi contesti (casa, scuola, etc.). Basato sull’uso di ‘rinforzi’ ha come obiettivo quello di incoraggiare la spontaneità e l’iniziativa del bambino nella comunicazione.

Supponiamo di immaginare tre scenari distinti:

  • Il bambino entra in cucina, vede la mamma e chiede: “Biscotto” e riceve un biscotto.
  • Il bambino entra in cucina e la mamma gli chiede: “cosa vuoi?”, il bambino risponde: “biscotto” e riceve il biscotto.
  • Il bambino entra in cucina, la mamma gli chiede: “cosa vuoi?” e, dopo una pausa, la mamma dice: “biscotto?”, il bambino ripete “biscotto” e riceve il biscotto.


Il primo dei tre punti, descrive un esempio di atto comunicativo spontaneo che è anche l’obiettivo del PECS.

La prima delle funzioni ad essere insegnata è la richiesta. Si insegna al bambino ad avvicinarsi ad un’altra persona e a dare la carta-simbolo (pittogramma) di un oggetto desiderato, in cambio dell’oggetto. Dal semplice scambio con l’altro, la comunicazione progredisce gradualmente fino alla capacità di discriminare tra le immagini all’apprendimento di nomi, verbi, aggettivi. Sempre con il supporto di pittogrammi, si passa poi alla capacità di strutturare semplici frasi. Le prime due fasi richiedono il lavoro di due adulti, mentre nelle successive è sufficiente il rapporto 1:1.
I prompts (gli aiuti, i suggerimenti) consigliati sono quelli visivi o fisici in quanto più facilmente estinguibili (fading out) rispetto a quelli verbali.

bimba pecsDurante gli scambi pittorici e verbali si cercherà di incoraggiare il più possibile ed in modo proattivo l’iniziativa del bambino. Allo scopo l’adulto dovrebbe tenere sempre a mente il motto: “parla di meno ed aspetta di più”.

L’ideale per iniziare a lavorare è un ambiente ‘protetto’ e strutturato, ma presto si deve estendere l’interazione in altri contesti per promuovere la generalizzazione. Il contesto strutturato iniziale prevede un tavolo con sedie ed un ambiente circostante intenzionalmente predisposto per favorire la comunicazione. Nessuna distrazione (giochi, suoni, etc.) presente, mentre i rinforzi (cibo, bevande, giocattoli, oggetti, anche i più strani), attentamente valutati in precedenza, dovranno essere ben visibili, ma non accessibili al bambino. Nelle fasi iniziali sono necessari almeno 20-30 scambi nell’arco della giornata, successivamente possono essere insegnate altre funzioni comunicative quali: accettare-rifiutare (“Si”, “No”; chiedere aiuto; chiedere una pausa; commentare, o significati quali: “aspetta”, etc. I bambini dotati di linguaggio verbale sviluppano anche la comunicazione verbale contemporaneamente a quella mediante scambio per immagini; tuttavia il sistema PECS si abbandona solo quando la produzione verbale e equivalente.
Ma vediamo, in dettaglio, come sono composte le singole fasi e quali sono le varie azioni da intraprendere: 
http://www.iocresco.it/il-pecs.html 

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